A svelarcelo e a provare a ribaltare la situazione è un libro “Donne che fumano troppo” di Debora Conti, trainer in programmazione neurolinguistica. Si tratta di un vero e proprio metodo psicologico che, assicura la scrittrice, può portare a ottimi risultati. L’importante è crederci e soprattutto voler veramente smettere di fumare.
Inutile nasconderlo: tra gli effetti della nicotina c’è quello di accelerare il battito cardiaco il che significa anche velocizzare il metabolismo (il consumo energetico dell’organismo). Bastano poche ore di astinenza da fumo per far rientrare nella norma i battiti del cuore, rallentando di pari passo anche il metabolismo. Ecco il motivo per il quale alcune persone, dopo aver smesso di fumare, ingrassano di uno o due chili.
Superare questa soglia, però, assicura Debora Conti nel suo libro, significa aver sostituito la sigaretta con gli snack. Vuol dire provare a riempire il vuoto lasciato dalla nicotina con un alimentazione abbondante. Di sicuro neanche questo può essere considerato un comportamento corretto.
Decidere di smettere con il fumo deve essere prima di tutto una tappa mentale. La dipendenza fisica viene superata dall’organismo in pochissimo tempo, sarà quella psicologica a creare più problemi. Tutto deve partire da una nuova visione della propria vita: può essere utile, suggerisce la scrittrice, immaginarsi finalmente come una “respiratrice di aria buona”. Che cosa significa? Semplice. Basterà associare la propria immagine a un’insieme di azioni diverse dal passato:
- Bere caffè e basta;
- Arrabbiarsi e basta;
- Rilassarsi e basta;
- Fare sport all’aperto;
- Avere abiti e casa profumati;
- Poter contare su una pelle sana e pulita.
Grazie ai progressi degli studi sul cervello ora sappiamo che gli uomini hanno in dotazione due tipi di mente: quella conscia e quella incoscia. La prima è “volere”, la seconda è “potere”. Ovviamente il tutto viene semplificato, ma in definitiva la mente conscia vuole raggiungere qualcosa a guidarla sarà proprio quella inconscia. Ecco perché, tanto per cominciare, si potrebbe provare a dissociare la sigaretta da tutti quei momenti positivi che col tempo vengono associati a essa.
E poi, se non si vuole ingrassare basterà seguire un nuovo regime alimentare:
- Mangiare appena si ha fame, cioè quando il corpo richiede energia;
- Lasciare sempre qualcosa nel piatto;
- Posare la forchetta a ogni boccone per assaporare meglio il cibo;
- Ascoltare il proprio corpo. Basterà un po’ di attenzione per accorgersi che l’organismo riacquista forza, il battito cardiaco migliora, il fiato aumenta e la pelle è più luminosa;
- Smettere di mangiare appena si comincia a sentirsi sazi.
- Respirare con il naso. Spesso i fumatori hanno le vie respiratorie intasate e tendono ad abusare della bocca;
- Bere acqua. Si può fare ogni volta che il desiderio della sigaretta si ripresenterà;
- Muoversi. L’attività fisica genera dopamina e serotonina, molto utili per affrontare i periodi di cambiamento. In più lo sport permette di sfogare l’irrequietezza tipica di chi decide di smettere con il fumo. Inoltre la sudorazione aiuta a espellere le tossine accumulate.
Insomma smettere di fumare non è certo un’impresa titanica, l’importante è volerlo provando a valutare tutte le cose positive che una vita senza fumo concede.

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